Commenti del certificato GIA sui diamanti spiegati
I commenti del certificato GIA sui diamanti forniscono informazioni aggiuntive sul diamante, comprese caratteristiche omesse dal diagramma e alcune indicazioni relative ai trattamenti. Leggili insieme al grado di purezza, al diagramma, quando presente, e alla singola pietra. GIA descrive il campo Comments come uno spazio per le informazioni identificative che non sono altrimenti rappresentate nel certificato. La guida di GIA alla comprensione del suo certificato di classificazione dei diamanti.
Un commento che menziona le nuvole può descrivere caratteristiche aggiuntive che non sono state disegnate. Un’altra frase può dichiarare esplicitamente che le nuvole costituiscono la base del grado di purezza. Queste affermazioni richiedono domande di approfondimento diverse.
Questa guida si concentra sui commenti presenti nei certificati dei diamanti naturali. Per la guida completa alla lettura del documento, inclusi gradi, proporzioni e verifica, leggi il nostro guida al certificato GIA dei diamanti naturali.

Leggi il commento insieme al grado e al diagramma
Un diagramma della purezza utilizza simboli per registrare la natura, le dimensioni approssimative e la posizione delle caratteristiche. È un diagramma, non una fotografia. I commenti che lo accompagnano possono fornire informazioni che il disegno non comunica. La spiegazione di GIA sui campi del certificato e sulla rappresentazione grafica.
Inizia leggendo la frase completa. Individua la caratteristica nominata e verifica se viene indicato che tale caratteristica determina il grado. Poi osserva il grado di purezza e la legenda dei simboli.
GIA valuta la purezza considerando fattori quali dimensioni, numero, posizione, natura e visibilità delle caratteristiche con un ingrandimento di 10×. Contare i segni su un diagramma non può riprodurre tale valutazione. Le indicazioni di GIA sulla purezza dei diamanti.
Ai fini dell’acquisto, c’è un’altra domanda: come appare il diamante quando lo osservi? Chiedi di vedere la pietra reale o immagini adeguate e discuti di qualsiasi caratteristica importante per la tua scelta.
Esempio 1: nuvole aggiuntive e punti non rappresentati
Una copia pubblicata del certificato GIA 1225349994, datato 18 aprile 2016, registra un brillante rotondo da 1.80 carati con purezza VS2. I suoi commenti includono:
Le nuvole aggiuntive non sono rappresentate. I punti non sono rappresentati.
La legenda del diagramma elenca nuvole, fratture e un ago. Il commento aggiunge quindi informazioni a un diagramma esistente: alcune nuvole sono rappresentate, mentre altre nuvole e i punti sono omessi.
La distinzione utile è tra una caratteristica presente e una caratteristica disegnata. Una caratteristica non rappresentata è stata comunque osservata. Il commento non afferma che il diamante contenga soltanto i segni visibili nel diagramma.
Un punto è un minuscolo cristallo che appare come un punto con un ingrandimento di 10×. Una nuvola è costituita da punti raggruppati, il cui aspetto complessivo può risultare nebuloso durante l’esame. Le definizioni di GIA delle inclusioni nei diamanti.
La sola frase non stabilisce la trasparenza complessiva del diamante durante la normale osservazione. Chiedi se le nuvole producono un effetto visibile quando si esamina la pietra pulita e richiedi un confronto in condizioni di illuminazione simili se stai scegliendo tra più diamanti.
Questo certificato è un esempio di formulazione. La sua copia datata non stabilisce le condizioni attuali o la disponibilità della pietra.
Esempio 2: nuvole che determinano il grado di purezza
Una copia pubblicata del certificato GIA 2215194753, datato 9 ottobre 2020, registra un brillante rotondo da 1.00 carati con purezza SI1. Un commento afferma:
Il grado di purezza si basa su nuvole non rappresentate.
Qui la frase collega espressamente le nuvole al grado di purezza assegnato. La legenda del diagramma identifica filamenti di geminazione e un elemento naturale rientrante; le nuvole sono spiegate nel commento.
Il commento spiega perché è stato assegnato quel grado. Osservare soltanto i segni rappresentati nel diagramma farebbe perdere questa spiegazione.
Una domanda utile è: “In che modo le nuvole influiscono sulla trasparenza di questo diamante osservato dall’alto?” Chiedi al venditore o al gemmologo che esamina la pietra di spiegare l’osservazione e di fornire una visione chiara della singola pietra.
Se un video ti lascia dei dubbi, organizza un’ispezione adeguata prima di prendere un impegno. Un commento scritto non può mostrare in quale misura un determinato aspetto sarà percepibile o accettabile per te.
Evita di considerare equivalenti tutti i riferimenti alle nuvole. Confronta insieme la formulazione completa, il grado valutato e l’aspetto fisico.
Esempio 3: ulteriori filamenti di geminazione
Lo stesso certificato dell’ottobre 2020 afferma inoltre:
Gli ulteriori filamenti di geminazione non sono rappresentati.
Il suo diagramma include già filamenti di geminazione, quindi questa nota registra ulteriori esempi oltre a quelli illustrati. Certificato GIA 2215194753.
I filamenti di geminazione sono combinazioni di caratteristiche quali punti, nuvole o cristalli associate alla geminazione e alla deformazione all’interno della struttura cristallina del diamante. Il glossario di GIA sulle inclusioni.
Per il buyer, il passaggio successivo consiste nel chiedere dove si trovano queste caratteristiche e quanto siano visibili. Se un venditore fornisce una fotografia ingrandita, chiedigli di identificare le caratteristiche pertinenti e di spiegare la scala dell’immagine.
Mantieni questa spiegazione collegata al singolo certificato. Un’affermazione generale secondo cui i filamenti di geminazione sono sempre innocui o sempre inaccettabili è di scarsa utilità per valutare la pietra offerta.
Granulazione interna: presenza ed effetto sulla purezza
La granulazione interna può apparire come linee, curve o altre caratteristiche associate a irregolarità nella crescita del cristallo. Il suo aspetto può essere biancastro, colorato o riflettente. La spiegazione di GIA sulla granulazione interna.
La ricerca di GIA del 2006 sulla granulazione e sulla classificazione della purezza documenta questa formulazione:
Il grado di purezza si basa sulla granulazione interna non rappresentata
La formulazione identifica la granulazione come base della valutazione della purezza, anche se è assente dal diagramma. La ricerca discute anche un commento diverso:
È presente una granulazione interna trasparente.
Quella seconda descrizione veniva utilizzata per una caratteristica trasparente che generalmente non influiva sul grado di purezza. Le ricerche di GIA mostrano inoltre che la visibilità del graining può variare in base all’angolo di osservazione e al movimento. Lo studio di GIA sul graining interno e sulla valutazione della purezza.
Leggete la dichiarazione relativa al suo effetto, nonché il termine “graining”. Chiedete se la caratteristica influisce sulla trasparenza, dove può essere osservata e come appare quando il diamante si muove.
Il documento illustra i cambiamenti nelle pratiche di certificazione nel tempo. Quando esaminate un certificato più datato, utilizzate la formulazione esatta riportata e chiedete al laboratorio di chiarire una descrizione non familiare. Non presumete che ogni espressione storica corrisponda alla stessa convenzione di certificazione attuale.
Note sul graining superficiale e sulla politura
Un altro commento nel certificato di ottobre 2020 recita:
Il graining superficiale non è illustrato.
Questa annotazione registra una caratteristica superficiale osservata che non è stata disegnata. Certificato GIA 2215194753.
GIA descrive il graining superficiale come una caratteristica derivante da irregolarità nella struttura cristallina, visibile sulla superficie del diamante. Definisce separatamente le linee di politura come sottili scanalature e rilievi lasciati dalla politura. Questi termini descrivono caratteristiche diverse. La guida di GIA alle imperfezioni dei diamanti.
Quando un certificato fa riferimento a dettagli minori della politura che non sono illustrati, leggete tale descrizione insieme ai gradi di politura e di purezza. Se la distinzione non è chiara, chiedete quali caratteristiche superficiali vengono descritte.
Un grado di purezza Internally Flawless può coesistere con imperfezioni superficiali: GIA lo distingue da Flawless, che richiede l’assenza sia di inclusioni sia di imperfezioni visibili nelle condizioni di valutazione previste. La scala di purezza di GIA.
La questione pratica è se la caratteristica superficiale registrata sia rilevante per il vostro acquisto. Chiedete di osservarla con un ingrandimento adeguato e valutate poi il diamante da una normale distanza di osservazione.
I commenti sui trattamenti richiedono una discussione d’acquisto separata
La dichiarazione di un trattamento fornisce informazioni sulla storia dei processi a cui è stato sottoposto il diamante. La guida di GIA ai certificati afferma che i trattamenti rilevati, come la perforazione laser, possono essere descritti nella sezione Commenti. Spiega inoltre che un asterisco accanto al grado di colore nel certificato illustrato D-to-Z indica un trattamento del colore rilevato. La guida di GIA all’interpretazione dei certificati.
Se la formulazione fa riferimento a un trattamento HPHT per modificare il colore, leggetela come una dichiarazione di trattamento nel contesto dell’origine identificata del diamante. Le apparecchiature HPHT possono essere utilizzate in condizioni diverse per trattare un diamante esistente o per far crescere un diamante creato in laboratorio. Le indicazioni di GIA sui trattamenti.
Chiedete una conferma scritta del processo dichiarato e di eventuali requisiti di manutenzione pertinenti. Indicate esplicitamente se il vostro criterio d’acquisto richiede colore e purezza non trattati.
Un certificato GIA può accompagnare un diamante sottoposto a un trattamento stabile. GIA spiega che rilascia certificati per diamanti idonei con trattamenti quali il trattamento HPHT o la perforazione laser, escludendo invece i diamanti riempiti di fratture e quelli rivestiti dai certificati. La politica di GIA per i diamanti trattati.
Per conoscere nel dettaglio i processi, le dichiarazioni e gli aspetti relativi alla manutenzione, leggete la nostra guida ai trattamenti dei diamanti naturali.
Trasformare un commento del certificato in una domanda utile
La spiegazione del venditore dovrebbe riguardare la caratteristica indicata nel vostro certificato. Le domande seguenti aiutano a spostare la discussione dalla terminologia alle evidenze relative al diamante in questione.
| Ciò che state leggendo | Cosa chiedere in seguito |
|---|---|
| Una nota sulle caratteristiche omesse dal diagramma | Quali caratteristiche non sono riportate nel diagramma e quanto sono visibili in questo diamante? |
| Una dichiarazione che spiega la base del grado di purezza | In che modo questa caratteristica influisce sul diamante se osservato dall’alto? |
| Una nota sul graining superficiale o sulla politura | Dove si trova la caratteristica e potete mostrarmela con un ingrandimento e a una normale distanza di osservazione? |
| Una dichiarazione di trattamento | Quale trattamento è stato identificato e quali dichiarazioni scritte e informazioni sulla manutenzione accompagnano l’acquisto? |
| Una formulazione diversa dalla descrizione del venditore | Potete conciliare l’annuncio con il certificato completo del laboratorio prima che decida? |
Conservate insieme il numero del certificato, la spiegazione del venditore e le immagini. Ciò è particolarmente utile se state valutando diversi diamanti con gradi principali simili.
Se il venditore attribuisce una differenza di prezzo a un commento, chiedete che cosa comporti per il singolo diamante. Stabilite se la spiegazione riguarda l’aspetto, lo stato del trattamento o un’altra caratteristica documentata. Confrontate quindi i preventivi completi. La nostra guida ai prezzi dei diamanti naturali tratta questo confronto in maggiore dettaglio.
Domande frequenti
Un certificato senza commenti significa che il diamante è flawless?
No. Leggete il grado di purezza indicato. Il numero di commenti non costituisce una scala di purezza e una sezione Commenti breve o vuota non annulla il grado assegnato dal laboratorio. Le categorie Flawless e Internally Flawless di GIA hanno definizioni specifiche basate sull’esame con un ingrandimento di 10×. Le indicazioni di GIA sulla purezza.
Perché il mio certificato GIA non presenta un diagramma della purezza?
Verificate il formato del certificato. Un GIA Diamond Dossier non include il diagramma della purezza illustrato fornito con un Diamond Grading Report. L’assenza del diagramma non dimostra quindi l’assenza di inclusioni. Il confronto di GIA tra i formati dei certificati dei diamanti naturali.
Che cosa significa “naturale” nella legenda dei simboli?
In questo contesto, un diamante naturale presenta una porzione residua della superficie originaria del diamante grezzo lasciata sulla pietra tagliata e lucidata. Si tratta di una caratteristica superficiale denominata. Nel determinare quale diamante viene offerto, consultare separatamente le informazioni sull’origine e sui trattamenti riportate nel report. La definizione di GIA di un diamante naturale.
Un numero di report corrispondente dimostra che la pietra corrisponde al report?
Un numero di report consente di recuperare la relativa registrazione tramite GIA Report Check. Per verificare la corrispondenza del diamante fisico è necessario esaminarne le caratteristiche identificative. GIA ha documentato casi riguardanti iscrizioni copiate su pietre diverse; pertanto, l’iscrizione deve essere valutata insieme alle altre evidenze. La ricerca di GIA sulle iscrizioni contraffatte.
Discuti di un report relativo a un diamante naturale
Per discutere un requisito relativo a un diamante naturale, contatta Uniglo Diamonds indicando la forma, le dimensioni e il budget preferiti.
Se hai un report da esaminare, includine il numero e il commento completo che desideri venga spiegato. Chiedi in che modo la formulazione si riferisca all’aspetto, alla documentazione e all’idoneità del particolare diamante per il gioiello che intendi realizzare.

